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Legge di Bilancio 2017: posta la questione di fiducia al Senato

La legge di Bilancio per il 2017 è stata confermata al Senato – a tempo di record a causa delle vicissitudini del Governo – nel testo già approvato dalla Camera. Di seguito i principali provvedimenti.

Ecobonus

È prorogato al 31 dicembre 2017 l’ecobonus tradizionale al 65% e la detrazione al 50% per le spese relative all’acquisto di mobili.
Il sismabonus viene confermato a partire dal 50% ma potrà arrivare fino all’85% in caso di miglioramento di due classi di rischio. L’agevolazione, che viene stabilizzata per 5 anni fino al 2021, vale sia per i condomini sia per le abitazioni singole e si potrà detrarre in 5 anni anziché in 10. Le percentuali di sconto aumentano al 70 e 80% per le case e al 75 e 85% dei condomini.

Per le imprese

Confermato anche per il prossimo anno il superammortamento al 140% per gli investimenti in macchinari; si affianca inoltre una nuova maggiorazione, pari al 250%, per gli investimenti in innovazione. Viene estesa, inoltre, fino al 31 dicembre 2020 la finestra per il credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo.
Per le imprese scatterà dal 1° gennaio anche la riduzione dell’Ires dal 27,5 al 24% e arriverà la nuova Iri (sempre al 24%).

Visto investitori

Previsto un incentivo per attrarre persone facoltose: arriva l’imposta sostitutiva forfettaria sui redditi prodotti all’estero in favore delle persone fisiche che trasferiscono la residenza fiscale in Italia e un “visto investitori” per chi intende effettuare significativi investimenti in Italia.

Lavoro

La versione originale della manovra prevedeva la decontribuzione per le assunzioni stabili effettuate dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2018 (anche in apprendistato) degli studenti che abbiano svolto alternanza scuola-lavoro. Il tetto era di 3.250 euro l’anno per massimo 36 mesi. Con un decreto ministeriale si è poi intervenuto per alzare la soglia ad 8.060 euro, ma solo per le assunzioni al Sud di giovani e disoccupati.
Salgono i tetti di detassazione al 10% dei premi produttività innalzando i limiti dell’imponibile ammesso al beneficio (da 2.000 a 3.000 euro) e la soglia di reddito entro la quale esso è riconosciuto (da 50.000 a 80.000 euro annui).

Famiglia

Viene esteso con 20 milioni di euro per il 2017 e 41,2 milioni di euro per il 2018 il congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente, elevato da 1 a 2 giorni per il 2017 (analogamente a quanto già disposto per il 2016) e fino a 4 giorni per il 2018 (elevabili a 5 in sostituzione della madre).
Arriva il “premio alla nascita“, o all’adozione di minore pari ad 800 euro, corrisposto, in unica soluzione dall’Inps.
Inoltre viene istituito un buono per l’iscrizione in asili nido pubblici o privati, o per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei tre anni affetti da gravi patologie croniche, di 1.000 euro annui per i nuovi nati dal 2016.
Prorogata per il 2017 e 2018 la possibilità di richiedere voucher asili nido o baby-sitting al posto del congedo parentale.
Si evidenzia infine il riconoscimento alle lavoratrici autonome vittime di violenza di genere il diritto all’astensione dal lavoro nella misura massima di tre mesi con diritto a percepire una indennità giornaliera dell’ 80 per cento del salario minimo.
Con il Fondo di sostegno alla natalità (14 milioni per il 2017, 24 per il 2018, 23 per il 2019, 13 per il 2020 e 6 dal 2021) si favorisce l’accesso al credito delle famiglie con uno o più figli.

Multe fino a 180mila euro per i bagarini

Confermato il contrasto ai bagarini, con la previsione di sanzioni da 5.000 a 180.000 euro per chi compra e rivende i biglietti di spettacoli e concerti, anche online.

Tax credit e bonus 18enni

Conferme anche del tax credit per il cinema nel 2017 ed estensione del bonus diciottenni a nuovi settori: tra cui la musica registrata (cd e web), i corsi di lingue, la musica e il teatro. Ad essere rifinanziato è anche il bonus Stradivari per l’acquisto di strumenti musicali.

Meno caro il canone Rai

Il canone tv passerà il prossimo anno dai 100 euro attuali a 90 euro. L’importo sarà sempre addebitato nella bolletta elettrica.

Pensioni

Dal 1° maggio 2017 ( e rimane in vigore in via sperimentale fino alla fine del 2018) arriva l’anticipo finanziario a garanzia pensionistica (APE) con il quale si incassa un prestito bancario, coperto da una polizza assicurativa obbligatoria contro il rischio di premorienza, da restituire a partire dalla maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia con rate di ammortamento mensili per una durata di venti anni.
I requisiti sono: età minima di 63 anni; maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi; anzianità contributiva di 20 anni; pensione pari almeno a 1,4 volte il trattamento minimo. La penalizzazione è del 4,5%.
Il governo ha però previsto l’Ape social a costo zero per disoccupati e disabili (63 anni di età a 30 di contributi) o lavoratori impegnati in attività particolarmente pesanti (63 anni e 36 di contributi).
Vengono estese la sperimentazione di opzione donna e la platea dei salvaguardati dall’ottava salvaguardia degli esodati (da 27.000 a 30.000) e aggiunti 150 milioni allo stanziamento iniziale di 500 milioni dal 2018 per la lotta alla povertà.
Sulla “quattordicesima” delle pensioni, si amplia la platea ai redditi fino al limite di 2 volte il trattamento minimo Inps (da 1,5 volte).
Si introduce la rendita integrativa temporanea anticipata (c.d. RITA), ossia la possibilità di erogazione anticipata delle prestazioni della previdenza complementare (con esclusione di quelle in regime di prestazione definita) in relazione al montante accumulato richiesto e fino al conseguimento dei requisiti pensionistici del regime obbligatorio.
Sale poi la no tax area per i pensionati, estesa ai soggetti di età inferiore a 75 anni.
Scende l’aliquota contributiva dovuta dai lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata INPS (25% e non 29% per il 2017 e 33% dal 2018).

Pubblico impiego

Confermato l’avvio di ulteriori 1000 assunzioni di personale nei tribunali con contratto a tempo indeterminato e stanziati, per il prossimo anno e per il 2018, ulteriori risorse per il fondo per il rinnovo dei contratti (che sale a 1,48 miliardi nel 2017 e a 1,39 nel 2018). Risorse previste anche per i corpi di polizia e i vigili del fuoco.

Scuola

Raddoppiano i contributi per gli istituti privati che accolgono disabili e per le scuole materne paritarie. Arrivano in tutto 75 milioni.
Aumentano anche le detrazioni per chi iscrive i figli nel privato.
Oltre mezzo miliardo viene invece destinato alla ristrutturazione e al decoro delle scuole pubbliche.
Altri 540 milioni nel biennio ’17-’18 andranno all’aumento dell’organico.

Salute

Il fondo per il Sistema sanitario nazionale viene rifinanziato con 113 miliardi nel 2017 e 114 nel 2018. Un miliardo è vincolato all’acquisto di farmaci innovativi oncologici e vaccini.
Prevista anche la stabilizzazione del personale medico.

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Luigina Camilli
Laureata in Giurisprudenza presso l'Università RomaTre. Consulente legale per piccole e medie imprese. Specializzata in pratiche di recupero del credito giudiziale e stragiudiziale e di tutela del consumatore.